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sabato, 17 maggio 2008 Zero Anticorpi Qualcuno ha ancora voglia di negare che l'Italia ha infilato ben più che un semplice passo oltre l'orlo del baratro? Riepiloghiamo: ragazzi aggrediti e uccisi con il pretesto di una sigaretta; violenze sessuali di nomadi ai danni di italiane, di nomadi ai danni di extracomunitarie, di extracomunitari ai danni di extracomunitarie; violenze sessuali (benché risaltino meno nell'omogeneizzato informativo di Stato) di italiani ai danni di italiane, di italiani ai danni di extracomunitarie, di giovani ai danni di giovani donne, di branchi ai danni di ragazze italiane/romene/extracomunitarie; ragazzine 14enni stuprate, massacrate e uccise; accoltellamenti familiari; vendette trasversali; roghi di spazzatura; roghi di case di nomadi come se fossero spazzatura; sputi di mamme italiane sui volti di bambini rom; cacciata dei rom dalle loro case abusive (ma pur sempre case, buffo che proprio in un momento in cui avercela una casa è diventato praticamente un miraggio si colpisca la casa - miserabile, povera, dissestata, ma pur sempre casa - del nemico), vandalizzate e distrutte. Lo scenario è cupo. E' in questi momenti che viene da chiedersi a cosa serva pensare all'orizzonte postumano se abbiamo ancora tanta strada da fare con l'elemento umano. Lo sputo sulla faccia di un bambino diventa acquasanta se esce dalla bocca di una donna italiana? Il fuoco di una molotov serve a purificare le miserie del nomade se preparata con benzina pagata 1,50 euro/litro? Domande retoriche, come retorico è questo post. Ma se tutto questo continua a succedere, una considerazione è d'obbligo: la Storia non ci ha fornito gli anticorpi che tutti ci saremmo aspettati di avere, oppure è stato il tempo a ledere il nostro sistema immunitario. Andiamo a parlare di futuro con chi crede che mettendo in strada una famiglia nomade abbia risolto i problemi di sicurezza dell'Italia? Oppure con chi applaude di fronte alle disgrazie altrui, di cui è stato complice se non causa diretta? Oppure con chi crede che le violenze vadano fermate, anche se i rom restano cattivi per retaggio genetico? Basta spulciare bene una qualsiasi pagina di cronaca per capire in che percentuale i rom influiscano sulla crisi di identità civile del nostro paese. Vogliamo prospettare l'impensabile a gente incapace di valutare dati oggettivi, che sarebbe inconcepibile equivocare? Questo potrebbe spiegare perché la fantascienza in Italia se la vede nera (e scusate il gioco di parole). Anche se non è proprio questo il problema prioritario da risolvere al momento. E' l'Italia, bellezza. L'Italia delle ronde organizzate sulla base di un'ipotesi di reato. L'Italia mai doma delle manganellate della Storia. E non avere paura se si profilano all'orizzonte epidemie di immunodeficienza socio-culturale. Non è solo la Campania-un-tempo-Felix a essere interessata dalla condanna morale, ma l'intero paese di cui la Campania altro non è che lo stomaco. L'atteggiamento di alcuni napoletani, come quello di alcuni trevigiani, trova la stessa convergenza nazionale anche nella diffusa indifferenza degli altri (napoletani, trevigiani, italiani) che di fronte alle richieste di chiarimento di ben più civili paesi esteri non trovano di meglio da dire che: "Ognuno si fa i fatti propri in casa propria. E poi cos'hanno da insegnarci questi spagnoli, che conoscono la democrazia da appena trent'anni?". E così, trattenendo le parole adesso, possiamo preparare la risposta per quando verrà il tempo di prendere atto delle conseguenze della nostra irresponsabilità: ce la siamo voluta, da popolo reazionario, retrogrado e intrinsecamente fascista quale noi italiani da sempre siamo. evocato da
X dagli abissi dell'inconscio per: cronache, controcultura, kipple in data astrale 17/05/2008 19:25 | permalink |
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