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mercoledì, 14 maggio 2008

Gibson is back

Sembra che questo spazio nero sia in procinto di essere monopolizzato dal mito, considerando la densità crescente di post dedicatigli negli ultimi tempi - direttamente o indirettamente, ecco alcuni link: Node Magazine 1 e 2, Il paese delle spie 1 e 2, Neuromante al cinema, e qualche chilo di pagine per chi volesse gibson 06approfondire il discorso, in 2 tappe. Il punto è che senza William Gibson non esisterebbe il mio amore per la fantascienza, e di conseguenza - al termine di una lunga catena di coincidenze e accidenti - questo blog. Insomma, zio Billy II potrebbe tranquillamente essere il cavallo di Legba, mandato in terra per piegare le spirali caotiche dei miei processi neurali nelle orbite instabili di uno strano attrattore. Ecco quindi giustificato lo spazio sempre maggiore dedicato a Gibson su queste pagine, e perché Gibson avrà sempre un posto d'onore su cui sedersi, in questa mansarda buia avvolta nell'abbraccio luminescente della notte nebbiosa.

Ho appreso ieri che l'Artista avrebbe fatto presto ritorno in Italia, dove sarebbe stato atteso per fine maggio nell'ambito del tour promozionale europeo del suo ultimo libro. Oggi Doc ci ha dato confermajoe_lansdale che Gibson sarà ospite, insieme addirittura a Joe R. Lansdale (foto a lato, ne parlavamo qui e qui, solo un paio di mesi fa), al Festival Internazionale di Letteratura di Roma. Mica cotica, per restare in tema: il più grande scrittore di questi tempi e il più grande narratore di storie vivente! Insomma, due miti al prezzo di uno. E, tanto per cambiare, esattamente dopo l'interruzione del mio lungo sodalizio con la capitale, dopo 7 anni di reciproca tolleranza. Cose che capitano. Se non fosse per la fascia oraria in cui si colloca la manifestazione, starei già pensando a qualche follia...

Mi consolo leggendo l'intervista di Bruce Sterling a Gibson, uscita sul numero di XL attualmente in edicola. Un'intervista più intelligente e interessante del previsto, devo riconoscerlo. Ammetto che forse nutrivo aspettative un po' basse, considerato il contenitore che è quanto di più generalista sia dedicato alla cultura prêt-à-porter. Comunque, dopo una presentazione del personaggio non proprio impeccabile (il padre di Gibson fornitore di hardware del progetto Manhattan? Oh, damn... La storia è un po' diversa e per non citarmi addosso vi rimando a Wikipedia), Sterling (foto in basso, via S*) pone qualche arguta domanda al Nostro Reverendissimo. Ne riporto qualche stralcio sfidando impavidamente qualsiasi normativa a tutela del copyright (ehi, censori, questa è una recensione, abbassate i disintegratori semantici...).

bruce_sterlingBS: Pensi che la gente si sia resa conto che oggi il cyberspazio è diventata la realtà di tutti i giorni?

WG: No, credo che pochi lo abbiano capito. Quando mi sono inventato la parola, il cyberspazio era e non qua. Ora il è dove non arriva il wifi. Riflettere un po' sul cyberspazio è stata un'altra delle motivazioni che mi hanno portato a scrivere il libro (Spook Country, in uscita per Mondadori come Il paese delle spie, NdB). Volevo capire cos'era diventato in questi decenni. Non avevo le idee chiare, però scrivendo mi sono reso conto che il cyberspazio si è letteralmente ribaltato. Ora ci viviamo dentro, anche se non ce ne rendiamo conto. Pensa a prodotti come Second Life: a me sembra così arcaico e retrogrado, fa lo stesso effetto che mi facevano il guanto e gli occhiali della realtà virtuale negli anni '90. Gran parte di noi ha già una "seconda vita", che si svolge però nello stesso posto della prima. Sicuramente è il posto dove la banca tiene i soldi che guadagnamo nella prima vita. YouTube invece è nuovo, altro che Second Life.

[...]

BS: Hai qualche messaggio di consolazione per i tuoi tanti fan italiani che sono reduci da elezioni complicate almeno quanto le presidenziali americane?

WG: A fine maggio finalmente riesco a venire a Roma, e quindi proverò a consolarli di persona. Sennò che dire, hey, pensate che è dura un po' ovunque di questi tempi. Sempre, per ogni cosa. Se vi capita un giorno che non è strambo, vuol dire che vi state perdendo qualcosa. Qualche settimana fa un uomo negli Stati Uniti è stato arrestato per aver fatto sesso con un tavolino da picnic. I suoi vicini lo hanno ripreso con la videocamera... Prima bisognava pagare gli scrittori per inventarsi cose del genere.

Insomma, se non è un mito questo (l'uomo che parla, non l'uomo del picnic... so che siete corsi a cercarlo su YouTube... anche voi)! Comunque, comprate la rivista perché Gibson dice cose molto interessanti anche sul puzzo di fascismo che tira nella democrazia a statuto limitato di Sua Maestà Bush II. Temo che la sua vacanza in Italia non gli permetterà di cambiare aria sul serio. Il governo ombra di Veltroni ha ottenuto la fiducia della maggioranza, mentre stasera l'on. Enrico Letta, già candidato alle primarie del PD nonché nipote di Letta l'Altro, l'Eminenza Grigia dietro Berlusconi, non è stato capace di indicare, su richiesta di Floris, un solo punto debole nel discorso di insediamento del Presidente. Cazzo, se non sono tempi strani questi...