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mercoledì, 14 maggio 2008 Gibson is back Sembra che questo spazio nero sia in procinto di essere monopolizzato dal mito, considerando la densità crescente di post dedicatigli negli ultimi tempi - direttamente o indirettamente, ecco alcuni link: Node Magazine 1 e 2, Il paese delle spie 1 e 2, Neuromante al cinema, e qualche chilo di pagine per chi volesse Ho appreso ieri che l'Artista avrebbe fatto presto ritorno in Italia, dove sarebbe stato atteso per fine maggio nell'ambito del tour promozionale europeo del suo ultimo libro. Oggi Doc ci ha dato conferma Mi consolo leggendo l'intervista di Bruce Sterling a Gibson, uscita sul numero di XL attualmente in edicola. Un'intervista più intelligente e interessante del previsto, devo riconoscerlo. Ammetto che forse nutrivo aspettative un po' basse, considerato il contenitore che è quanto di più generalista sia dedicato alla cultura prêt-à-porter. Comunque, dopo una presentazione del personaggio non proprio impeccabile (il padre di Gibson fornitore di hardware del progetto Manhattan? Oh, damn... La storia è un po' diversa e per non citarmi addosso vi rimando a Wikipedia), Sterling (foto in basso, via S*) pone qualche arguta domanda al Nostro Reverendissimo. Ne riporto qualche stralcio sfidando impavidamente qualsiasi normativa a tutela del copyright (ehi, censori, questa è una recensione, abbassate i disintegratori semantici...).
WG: No, credo che pochi lo abbiano capito. Quando mi sono inventato la parola, il cyberspazio era là e non qua. Ora il là è dove non arriva il wifi. Riflettere un po' sul cyberspazio è stata un'altra delle motivazioni che mi hanno portato a scrivere il libro (Spook Country, in uscita per Mondadori come Il paese delle spie, NdB). Volevo capire cos'era diventato in questi decenni. Non avevo le idee chiare, però scrivendo mi sono reso conto che il cyberspazio si è letteralmente ribaltato. Ora ci viviamo dentro, anche se non ce ne rendiamo conto. Pensa a prodotti come Second Life: a me sembra così arcaico e retrogrado, fa lo stesso effetto che mi facevano il guanto e gli occhiali della realtà virtuale negli anni '90. Gran parte di noi ha già una "seconda vita", che si svolge però nello stesso posto della prima. Sicuramente è il posto dove la banca tiene i soldi che guadagnamo nella prima vita. YouTube invece è nuovo, altro che Second Life. [...] BS: Hai qualche messaggio di consolazione per i tuoi tanti fan italiani che sono reduci da elezioni complicate almeno quanto le presidenziali americane? WG: A fine maggio finalmente riesco a venire a Roma, e quindi proverò a consolarli di persona. Sennò che dire, hey, pensate che è dura un po' ovunque di questi tempi. Sempre, per ogni cosa. Se vi capita un giorno che non è strambo, vuol dire che vi state perdendo qualcosa. Qualche settimana fa un uomo negli Stati Uniti è stato arrestato per aver fatto sesso con un tavolino da picnic. I suoi vicini lo hanno ripreso con la videocamera... Prima bisognava pagare gli scrittori per inventarsi cose del genere. Insomma, se non è un mito questo (l'uomo che parla, non l'uomo del picnic... so che siete corsi a cercarlo su YouTube... anche voi)! Comunque, comprate la rivista perché Gibson dice cose molto interessanti anche sul puzzo di fascismo che tira nella democrazia a statuto limitato di Sua Maestà Bush II. Temo che la sua vacanza in Italia non gli permetterà di cambiare aria sul serio. Il governo ombra di Veltroni ha ottenuto la fiducia della maggioranza, mentre stasera l'on. Enrico Letta, già candidato alle primarie del PD nonché nipote di Letta l'Altro, l'Eminenza Grigia dietro Berlusconi, non è stato capace di indicare, su richiesta di Floris, un solo punto debole nel discorso di insediamento del Presidente. Cazzo, se non sono tempi strani questi... evocato da
X dagli abissi dell'inconscio per: cultura, letteratura, incontri, fantascienza, cronache, critica, connettivismo, novitĂ , controcultura in data astrale 14/05/2008 01:23 | permalink |
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