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sabato, 26 aprile 2008 Rapporto di maggioranza Prestate attenzione, signore e compagni, disobbedienti e insofferenti, scapigliati e scapestrati, e di tutte le altre categorie non inquadrate nei ranghi della pacifica maggioranza silenziosa e tranquillamente ben pensante, prestate attenzione perché sta accadendo qualcosa di strano. Il caso è iniziato pochi giorni fa e ha subito un'improvvisa accelerazione alla vigilia della Giornata della Liberazione, grazie all'intervento risolutorio di Gianfranco de Turris. Resta tuttavia il rischio di... Questa è una comunicazione di servizio di massima priorità - IGCR I nostri tecnici del Dipartimento di Monitoraggio hanno rilevato nei giorni scorsi fluttuazioni nell'ordito della realtà che lascerebbero pensare a un imminente evento di transizione. I fenomeni, ancora di portata contenuta, hanno già raggiunto la soglia critica un numero imprecisato di volte, ma in virtù delle dinamiche complesse che ne regolano gli sviluppi l'emergenza è sempre rientrata, per nostra fortuna. Questa volta i nostri sistemi di controllo riduttori della de-coerenza sembrerebbero tuttavia destinati a essere raggirati dalla marea quantica montante. Al momento attuale è impossibile definire con una certa attendibilità i tempi entro cui la manifestazione maturerà. Ma possiamo analizzare l'evoluzione di alcuni episodi estratti dalla recente cronaca culturale italiana per astrarre un'idea della repentina accelerazione subita dagli eventi. Prenderemo a campione il caso di un presunto apocrifo attribuito al noto scrittore di fantascienza Philip K. Dick (1928-1982, si veda il doc. # 20070302j). La vita di Dick fu tutt'altro che fortunata, come la sua carriera, che subì un'improvvisa ed eclatante rivalutazione postuma a seguito del successo cinematografico del primo degli adattamenti tratti dalle sue opere. In Italia lavori di Dick sono apparsi nella collana Galassia dell'Editrice La Tribuna di Piacenza, nelle collane dell'Editrice Nord e in Urania, la storica corazzata Mondadori. Come dimostra la distribuzione statistica dei titoli negli anni (per cui si romanda all'allegato 2, doc #A02651612c e successivi), non possiamo dunque concordare con il termine "ri-scoperta" con cui molti illustri commentatori si sono riferiti all'opera di ri-edizione condotta dall'Editore Fanucci di Roma, a partire dagli ultimi anni Novanta in avanti. Resta comunque come dato di fatto l'estrema generosità con cui il summenzionato editore ha condotto il suo lavoro di ristampa. I nostri analisti concordano tutti sulle sue responsabilità nel fenomeno che, nei circoli internazinali dell'economia culturale, è conosciuto come "tendenza inflazionaria da sopra-catalogo": vale a dire la pratica di attribuire a un autore un numero di titoli superiore alle opere effettivamente pubblicate. Tale pratica può essere condotta con un espediente truffaldino, come nell'affaire Necronomicon (si veda il doc #GC9993/2001), ovvero in maniera più raffinata, ristampando lo stesso volume (sia esso romanzo oppure raccolta) con un titolo sempre nuovo (alcuni esempi per lo stesso volume potete trovarli qui di seguito: 1.a e 1.b, 2.a1 e 2.b e poi ancora 2.a2), oppure procedendo alla compilazione di raccolte per successive aggiunte incrementali e/o rimozioni (3.a, 3.b, 3.c)... Aggiustamento 20080426.01 - IGCR Il lavoro di Sergio Fanucci resta meritorio, almeno quanto l'impegno di Sergio Cofferati al servizio della cittadinanza e la sua dedizione al ruolo a cui è stato chiamato al punto da sacrificare la sua stessa vita privata all'impegno politico e civile. Da qualche tempo, circola nei sotterranei della cultura e della cattiva coscienza italiana un libello che qualcuno vorrebbe realizzato con inediti dickiani. Il libro in questione è stato pubblicato all'inizio del 2008 e la sua esistenza è certificata da alcuni studi documentati (per i quali si rimanda alla dotta elaborazione del dott. Francesco Maria De Collibus, doc #20082530c)...
L'ambigua copertina del libro incriminato. Aggiustamento 20080426.02 - IGCR Scorrete lacrime, disse lo sceriffo rappresenta l'ennesimo deprecabile caso di malcostume italiano. Un libro di pusillanimi in cerca di notorietà che non si pongono remore nello sfruttare il Nome Altrui per i propri fini meschini. Sbandierare il Nome del Titano Letterario del Novecento, proprietà esclusiva di un onesto editore italiano, e per di più sbatterlo su una copertina ingannevole che riproduce per filo e per segno l'impostazione grafica di un'altra storica testata, comunque inferiore per dignità e meriti alle pubblicazioni dell'onesto editore romano, rappresentano un atto di disobbedienza civile che sconfina nell'irresponsabilità. Un gesto simile è tanto più grave per l'esplicita valenza editoriale dell'operazione: attentare alla consolidata supremazia fanuccea nell'oligopolio culturale, insidiarne la nicchia monopolistica in cui il miracolo della transustanziazione ha completato, al culmine di un lungo e laborioso processo di sostituzione, l'identificazione della fantascienza (genere solitamente poco presentabile) con il Solo Unico Nome, nel segno dell'Immaginario. Chiunque, nel vedere questo libro sugli scaffali di tutte le librerie del circuito nazionale, sarebbe tentato a scambiarlo per un vero capolavoro dello scomparso e ammirato Philip Kindred Dick. Il titolo così ammiccante e immaginifico, l'illustrazione tanto ingannevole da sembrare davvero uscita da una delle visioni anfetaminiche del Nostro, il tono della prefazione apocrifa capace di replicare l'entusiasmo del miglior Cofferati-prefattore al servizio dell'arte, sono tutti elementi di demerito per quanti hanno concepito una operazione simile... Aggiustamento 20080426.03 - IGCR Per quanto fonti inconfutabili documentino il passaggio di Philip Dick da Bologna, nella calda estate del 1978, escludiamo categoricamente che nella sua breve permanenza italica l'Autore abbia avuto modo di assimilare le suggestioni del nostro clima politico e sociale al punto da metabolizzarle e proiettare la propria sensibile visionarietà nel futuro della città. I racconti che si vorrebbero tradotti per Scorrete lacrime, disse lo sceriffo, non possono essere ascritti alla sapiente mano dickiana. Restano ancora dubbi, tuttavia, sulla loro attribuzione. Non appare da escludere, allo stato attuale delle indagini, l'eventualità che possano essere opera di un manipolo di sedicenti autori di genere, inghiottiti dal tempo come la storia stessa di un genere che viveva in quegli anni una fallace esperienza di fioritura destinata comunque a spegnersi negli anni successivi. Ai giorni nostri appare improbabile che, nella sua storia effimera, la fantascienza abbia potuto accoppiarsi a un altro genere estinto come la satira. E' stata comunque avanzata l'ipotesi che dietro gli pseudonimi dei presunti traduttori si celino altrettanti scrittori anglofoni, e che Dick abbia voluto tradurne le opere in italiano. Se la possibilità dovesse essere confermata, si sarebbe trattato di un'impresa titanica, vista la sua scarsa confidenza con l'italiano, una missione che potrebbe tuttavia esser riuscita grazie alle oscure interferenze notture del suo radio-demiurgo di fiducia. A motivare l'Autore in questo tentativo estremo e disperato deve essere stato un delirante sogno destinato per sua natura al fallimento: dare speranza al genere anche al di fuori dei suoi confini storici. Il rifiuto che all'epoca l'Autore dovette incassare da tutti i principali editori di settore, in Italia, graverà oggi sulle coscienze di molti addetti ai lavori. Intervento a cura dell'Istituto di Garanzia sulla Coerenza della Realtà (I.G.C.R.) con certificazione di qualità. evocato da
X dagli abissi dell'inconscio per: letteratura, fantascienza, critica, novitĂ , avanguardia, controcultura in data astrale 26/04/2008 14:46 | permalink |
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